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UP&UP upscaling trainers and educators’ competencies on gender based violence to UPscaling awareness among young people against violence
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Published 07.11.2020

Newsletter n°4

La pandemia scoppiata a Marzo 2020 ha causato una dura battuta d’arresto al progetto e in particolare alle attività previste dall’Intellectual Output 1. Infatti la tabella di marcia del progetto prevedeva, durante questo periodo,  incontri nelle scuole e negli istituti di formazione individuate da tutti i Paesi partecipanti al progetto per:

  • Informare docenti, educatori e studenti sugli obiettivi del progetto e le attività da svolgere insieme
  • Realizzare gli incontri di formazione
  • Restituire i risultati del questionario sugli stereotipi sia a studenti che a docenti e genitori.

Solo l’Italia è riuscita a realizzare i due incontri di informazione con i docenti delle scuole selezionate, nonché gli incontri con i ragazzi durante i quali è stato possibile commentare alcuni passaggi centrali del questionario sugli stereotipi di genere (si veda a questo proposito la newsletter n.3) , mentre negli altri Paesi partner è mancata questa fase face to face così centrale per la corretta attuazione degli interventi previsti.

Il progetto ha quindi dovuto riconvertire le proprie attività in presenza in attività on line, attendendo, ovviamente, la disponibilità delle scuole. In particolare nel nostro Paese la scuola si è trovata a far fronte in breve tempo ad un’emergenza didattica senza precedenti.

 Non è mai esistita una specifica normativa sulla didattica a distanza, che, in Italia, trova fondamento solo con il Decreto Legge del  23 febbraio 2020, n. 6, recante misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 47 del 25 febbraio 2020 che, all’articolo 1, comma d) recita «i dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità».

Le scuole hanno quindi dovuto far fronte ad una emergenza senza precedenti che ha trovato nella circolare esplicativa del Ministero dell’Istruzione indicazioni molto generiche. Tra le istruzioni operative per le attività della didattica a distanza, infatti, si legge che le attività a distanza devono prevedere la costruzione ragionata e guidata del sapere attraverso un’interazione tra docenti e alunni. Pur, infatti, non potendo sostituire appieno ciò che avviene in presenza, in una classe, occorre dar vita a un “ambiente di apprendimento”, per quanto inconsueto nella percezione e nell’esperienza comuni, da creare, alimentare, abitare, rimodulare di volta in volta la necessità di “[…] ritornare, al di fuori della logica dell’adempimento e della quantificazione, alle coordinate essenziali dell’azione del sistema scolastico”. Tutto ciò tuttavia ha comportato una sostanziale focalizzazione da parte delle scuole alle sole attività previste dal curricolo scolastico, escludendo tutte le attività extra-curriculari come, appunto, quelle previste dal progetto UP&UP.

Tuttavia il contatto con le scuole è stato continuo e questo ha consentito di pianificare le attività on line per il prossimo anno scolastico.

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The pandemic COVID19 set off on March 2020 and caused a setback of the project and, in particular, of the IO 1’s planned activities. In fact, the time schedule of the project expected, during pandemic period, meetings with the schools and VET providers, already identified by the Partners, aimed to:

1)         Informing teachers, educators, students about the aims of the UP&UP project and the related activities to be done in a coordinate way;

2)         Implementing the training sessions with trainers, students and parents;

3)         Presenting the questionnaire’s results to the schools and VET providers

Only in Italy it was possible to manage 2 meeting with students in each school selected. During these meetings with students Telefono Rosa Associations experts had a very interesting discussion with the youngers (see newsletter n.3). Meanwhile others Partners had provided to keep in touch with organizations and schools, but couldn’t implement a face to face meeting, as a crucial part of the project.

UP&UP Project had to convert activities and work packages in on line activities, waiting for, obviously, schools’ availability. In particular, in Italy schools faced, in a very short time, a huge didactical unprecedented emergency.

In Italy, but also in others countries, schools need an appropriate legal framework for on line courses. In our country only with Decree Law n.6/2020 concerning “urgent measures aimed to restricted and managed the pandemic emergency Covid 19, where the manager of the schools is been invited to activate, with others relevant stakeholder and during all the lockdown period, on line learning, starting from specific needs of the students, with particular attention of people with disability.

Schools had consequently, faced to the emergency and without specific guide line from Ministry of Education. The general indications provided were just to be assured a “learning environment” where students could have perceived and experienced learning out of conventional school system rules and behaviours.

All those aspects implied a substantial focus by the schools to strictly follow the curriculum program, leaving out all those activities, such as the meeting and seminars planned according UP&UP project.

However, contacts with schools and VET providers is still running and allow to plan the on line seminars and meeting for the next school’s year.

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